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CATTIVI ODORI
La problematica dei cattivi odori ha origine dalla liberazione di
molecole maleodoranti quali H2S (Acido Solfidrico),ammine e di mercaptani.
Questi composti provengono principalmente dallo sviluppo, nelle acque
reflue, di batteri solfato-riduttori in condizione anaerobica.
Grazie ad un'ampia gamma di prodotti naturali e reagenti chimici,
è possibile applicare la metodologia migliore, scelta tra svariati
tipi di trattamento, ed in base a consolidate esperienze.
La scelta è, innanzi tutto, in conformità a criteri
economici. Il trattamento deve essere prima di tutto economicamente
sostenibile. In caso di depuratori consortili o comunque di grande
dimensione, la soluzione per via biologica è da escludere,
data la considerevole quantità di prodotti da utilizzare. In
questi casi dunque, come quando i tempi di reazione devono essere
necessariamente molto brevi, la scelta verterà su reagenti
chimici, oppure sul trattamento diretto dell'aria. Naturalmente nel
caso d'utilizzo di prodotti chimici, saranno impiegati solamente in
soluzione, nei reflui da trattare.
Quando effettuiamo il trattamento dell'aria, i prodotti sono assolutamente
naturali e certificati da primari enti nazionali, innocui per chi
ne viene in contatto. Analogamente a quanto avviene nella detergenza
in fase acquosa, in fase gassosa operiamo la sottrazione definitiva
delle molecole osmogeniche dall'ambiente, senza ricorrere ad una vera
e propria trasformazione chimica, ma semplicemente per bloccaggio
all'interno ed ancoraggio all'esterno di nanostrutture, dalle quali
non possono più essere liberate. Gran parte delle azioni biologiche
delle proteine e la loro conformazione, non sono basate su legami
chimici veri e propri, ma su questi tipi d'interazione. Piramide
e Realco hanno sviluppato tre approcci per risolvere
questo problema:
Trattamento
acque con complessi biologici
Trattamento aria con nebulizzazione
Trattamento acque con reagenti chimici
• In alcuni casi, principalmente a causa di sottodimensionamento
d'impianto, di reflui molto concentrati e reflui grassi, si verificano
deficit di depurazione che possono dare anche problemi di maleodoranze.
Confermato che il deficit può essere colmato, l'utilizzo di
complessi biologici è il più indicato. A Vs. disposizione
ci sono svariati prodotti, a base di enzimi e batteri, con composizioni
diversificate sia per quantità,sia per tipo di enzimi e di
batteri. • Grazie all'esperienza nel campo della neutralizzazione
degli odori maturata da anni di studio, offriamo una serie di prodotti
e macchine che garantiscono la soluzione al problema degli odori negli
ambienti industriali. Il pool di miscela è composto da elementi
che sfruttano i risultati più recenti della chimica supramolecolare,
per giungere ad una metodologia di deodorizzazione assolutamente innocua,
sotto il profilo del rischio chimico e biologico, e ad impatto ambientale
praticamente nullo. Le molecole osmogeniche tipicamente presenti nelle
emissioni maleodoranti, sono incapsulate all'interno di nanoaggregati
di tipo micellare, utilizzando semplicemente forze di tipo idrofobico,
o all'esterno di esse. Tali forze intermolecalari sono molto diffuse
in natura, e soprattutto nei sistemi biologici. •
Certi tipi d'aldeidi e d'etere con doppi legami hanno la proprietà
di ridurre i cattivi odori. La neutralizzazione degli odori si ottiene
in questo caso per reazione chimica. Nei due casi, le molecole risultato
di queste reazioni mascherano efficacemente nella loro struttura,
lo zolfo o l'azoto. Queste molecole sono dunque meno capaci di stimolare
i recettori olfattivi: Alcuni
esempi: • Aldeide con una ammina (derivato azotato):
la reazione è la seguente:
RCHO + R1NH2 = RCH=NR1 + H20 • Aldeide con un mercaptano:
la reazione è la seguente:
RCHO + 2R1SH RCH(SR1)2 + H20
Potete trovare specifica del prodotto studiato per la soluzione di
questa problematica denominato "REASORB"
nel settore "DEPURAZIONE E TRATTAMENTO VASCHE",
alla voce "depurazione". |